Premiati i tre finalisti del concorso letterario Giallo Dante

Premiati i tre finalisti del concorso letterario Giallo Dante

Carlo Parri, Emanuele Ricci e Anna Bonazza si aggiudicano il podio. Premio speciale per la diciassettenne Aurora Grazia Maria Sciascia

 

La giornata inaugurale di Prospettiva Dante 2026 si è conclusa con la premiazione della prima edizione del concorso GIALLO DANTE per racconti gialli e polizieschi. Carlo Parri, autore di “Morte a Ravenna”, si è aggiudicato il primo premio grazie a una scrittura e una struttura narrativa elegante e ben congegnata in cui si avverte una mano professionale (l’autore è un “giallista” noto) a cui si aggiunge una competenza di livello sui temi danteschi. 
Il secondo premio è stato assegnato a Emanuele Ricci, che ha firmato “Ignoto”, un racconto in cui passato e presente si congiungono attraverso annotazioni e riferimenti competenti e ben orchestrati, sia per la narrazione ambientata nel presente, sia per quanto riguarda l’ambito letterario e i riferimenti danteschi, sia per il meccanismo “informatico” che è la chiave risolutiva della storia. 
Il terzo premio va a Anna Bonazza, autrice di “Hard Boiled Dante”, un giallo che si caratterizza per una scrittura ben dosata, per un racconto costruito e sviluppato con mano ferma, con un bel “colpo di teatro” finale che sorprende, anche per l’ipotesi interpretativa dantesca che contiene. 
La giuria infine ha deciso di assegnare un ulteriore premio, “Giallo Dante Selezione Giovani”, a Aurora Grazia Maria Sciascia, per il racconto “Le sette cornici dell’anima”. Una bella e originale idea sviluppata tra l’altro con un buon senso della misura. L’autrice ha appena compiuto 17 anni. Sorprendono la competenza e l’amore per Dante, rivisitato in una chiave, anche stilisticamente, assolutamente contemporanea.

 

«È stata per tutti noi una bella sorpresa,» ha sottolineato Giancarlo De Cataldo a nome della giuria di cui è presidente e composta da Nicoletta Maraschio, Domenico De Martino, gli scrittori Marco Vichi e Roberto Riccardi, il direttore di GialloLuna NeroNotte Nevio Galeati e la giornalista Federica Angelini. «Una sorpresa doppia, potrei dire. Da un lato la capacità di molte autrici e autori, provenienti da tutt’Italia, di inserire nei racconti, con una bella competenza e spesso con eleganza, personaggi della Commedia o legati alla biografia di Dante; dall’altro i raccordi con la contemporaneità, che attualizzano l’universo dantesco. Una sorpresa e anche una scommessa vinta: abbiamo selezionato i vincitori, ma il libro che raccoglie i dieci finalisti è tutto da leggere con molto piacere».